Trieste / Leonor Fini. Memorie triestine

Trieste / Leonor Fini. Memorie triestine

Data inaugurazione: 26 giugno 2021

Sede: Polo museale del Magazzino 26 · Porto Vecchio · Trieste

Periodo: 26 giugno 2021 – 19 settembre 2021

Orario: mercoledì e giovedì 10 · 13 e 17 · 20 venerdì e domenica 10 · 13 e 17 · 21 sabato 10 · 13 e 15 · 21 · lunedì e martedì chiuso (autobus linea 6, fermata Polo museale, e linea 81)

Curatela: Marianna Accerboni

Info e contatti: +39 333 6133178 · +39 335 6750946

Invito: scarica

Comunicato stampa

1.a. Leonor Fini - Luna - 1982 - olio su tela - cm. 60x73 - coll privata, Trieste - © Marianna Accerboni A 25 anni dalla morte di Leonor Fini, pittrice surrealista, ma anche costumista, scenografa, incisore, illustratrice e scrittrice di fama e frequentazioni internazionali, a Trieste, al Polo museale del Magazzino 26 in Porto Vecchio, la mostra multimediale di pittura, luce, musica e percezione olfattiva, intitolata Leonor Fini. Memorie triestine, propone dal 26 giugno al 22 agosto 2021 (inaugurazione sabato 26 giugno, ore 21.00) una rilettura del tutto inedita della personalità e della creatività dell’artista (Buenos Aires 1907 - Parigi 1996), analizzando il suo intenso e fondamentale rapporto con la città d’origine della madre. Trieste appunto, dove Malvina Braun condusse la figlia all’età di un anno e dove Leonor si formò sul piano artistico culturale e su quello umano e personale fino all’età di circa vent’anni, rimanendovi sempre molto legata. 

Ideata e curata sul piano critico da Marianna Accerboni, la rassegna è promossa **dall’Associazione Foemina APS in coorganizzazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Trieste, in collaborazione con la Biblioteca Statale Isontina di Gorizia, con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Laveno-Mombello (Varese) e il MIDeC - Museo Internazionale del Design Ceramico di Laveno-Mombello e la Media partnership del quotidiano Il Piccolo/GEDI Gruppo Editoriale. Con il sostegno di Comune di Trieste · Fondazione CRTrieste · Fondazione Kathleen Foreman Casali · Associazione Giuliani nel Mondo · Studio Luce Sime Vignuda Gruppo Comet · Ciaccio Arte Big Broker Insurance Group, Milano · Rotary Club Trieste Alto Adriatico · Azienda Agricola Zidarich  (Prepotto, Duino Aurisina, Trieste) · Sponza Tappezzeria Trieste · Andromeda · Ottica Dambrosi Trieste · Flowers Gorizia · Laboratorio cornici Asso di Quadri · Plexi & Star.

Grazie a una ricca sequenza di **testimonianze per la maggior parte inedite e rare **(disegni, dipinti, acquerelli, incisioni di Leonor, porcellane decorate e bozzetti per le stesse,  documenti, libri, affiche, lettere, foto, video interviste, abiti appartenuti all’artista e a un approfondimento sul piano letterario e grafologico della sua personalità), l’esposizione rivela, attraverso un totale di circa 250 pezzi, oltre al risvolto più intimo e privato della Fini, anche un approfondimento sul clima culturale della Trieste del Novecento. Una città allora avanzatissima e cosmopolita, sospesa tra pensiero mitteleuropeo e suggestioni italiane, dove Leonor visse nella casa materna, sempre in compagnia di un gatto, che sarebbe divenuto poi il *leitmotiv *principe della sua arte. La sua personalità si formò così a stretto contatto con quel colto milieu internazionale e d’avanguardia che connotava la città all’epoca, nel cui contesto la giovane pittrice ebbe modo di frequentare assiduamente personaggi triestini suoi coetanei, che sarebbero divenuti famosi a livello mondiale. Tra questi, per esempio, il futuro gallerista Leo Castelli, il famoso critico, estetologo e artista Gillo Dorfles, Bobi Bazlen, il grande traghettatore della letteratura dell’Est europeo in Italia, e il pittore Arturo Nathan, accanto a Italo Svevo e Umberto Saba. 

Di particolare interesse, in mostra, sono il video con le interviste inedite della curatrice sulla Fini a Dorfles, a Daisy, la sorella di Nathan, e ad altri personaggi che la conobbero, e la sezione dedicata alle porcellane e alle terraglie forti decorate con decalcomanie tratte dai disegni di Leonor, finora mai citate nei numerosi cataloghi dedicati all’artista. 2.a. Leonor Fini - Bozzetto per l_illustrazione di un libro sul mito di Pentesilea (che non fu mai editato) - 1994 - olio su tela - cm 24x18 - coll. privata, Trieste - © Marianna Accerboni 2.a. Leonor Fini - Bozzetto per l_illustrazione di un libro sul mito di Pentesilea (che non fu mai editato) - 1994 - olio su tela cm 24x18 - coll. privata, Trieste - © Marianna Accerboni Dopo Trieste, la rassegna - già presentata con successo all’Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles, dove la Fini è molto nota, essendo stata legata ai Surrealisti francesi, il cui linguaggio vanta in Belgio protagonisti internazionali quali Magritte e Delvaux - sarà allestita dal 6 ottobre al 6 novembre all’Istituto Italiano di Cultura di Parigi. Città in cui la pittrice, l’Italienne de Paris, come veniva chiamata in Francia, si era trasferita appena ventitreenne, guadagnando rapidamente largo consenso e rimanendovi fino alla morte. Come nelle altre sedi, la vernice sarà sottolineata da una performance multimediale di luce e musica e, a Trieste, anche olfattiva, ispirata alla Fini e creata site specific da Accerboni. Sarà realizzata una macroproiezione luminosa, mentre verranno eseguite da Sara Zoto alla viola, alcune composizioni surrealiste inedite create dal musicista italo-brasiliano Paolo Troni, ispirate a Leonor e concepite espressamente per la rassegna, che saranno quindi diffuse quale colonna sonora all’interno della sede espositiva durante tutta la durata della mostra. In occasione della rassegna è stato inoltre creato un profumo in edizione limitata dedicato all’artista e ispirato alla sua complessa personalità. Intitolata Lolò, il soprannome con cui i famigliari e gli amici chiamavano a Trieste la pittrice nel suo periodo giovanile, la fragranza, impreziosita da glitter in riferimento alla luminosità della sua pittura, verrà diffusa in mostra durante tutto il periodo espositivo, rappresentandone la “colonna olfattiva” e per tutte le signore ci sarà un piccolo cadeau con il profumo. Ispirato al suo “doppio maschile”, è stato poi creato anche Kot, un profumo che interpreta quella traccia sottilmente androgina che s’intuisce nella personalità della Fini. Kot, che in polacco significa gatto, era il soprannome con cui l’artista chiamava Costantin Jelenski, scrittore e giornalista polacco incontrato a Roma nel ‘52, che, con Stanislao Lepri, fu una presenza fondamentale e costante nella sua vita fino alla morte di lui, avvenuta nel 1987.

La mostra si situa in un ciclo di manifestazioni, ideato e curato da Accerboni e dedicato a personaggi internazionali della cultura triestina del ‘900, iniziato con la mostra Arturo Nathan. Silenzio e luce, concepita per celebrare il pittore anglo-indo-triestino, grande amico di Leonor e di Dorfles, e proseguito con l’***Incontro multimediale con Umberto Saba ***per ricordare il centenario dell’inizio dell’attività a Trieste della libreria di uno dei maggiori poeti italiani del ‘900, e con la mostra Il segno rivelatore di Gillo, dedicata al grande critico e pittore triestino. Il percorso prosegue ora a Trieste con la mostra sulla Fini, che poi si trasferirà a Parigi, per testimoniare anche il particolare milieu culturale d’avanguardia e cosmopolita della Trieste del primo Novecento e tra le due guerre. Nathan, Saba, Dorfles e la **Fini **sono infatti delle personalità che negli anni Venti e Trenta si conobbero e si frequentarono a Trieste assieme a Bobi Bazlen, Leo Castelli e Svevo, prima di decollare verso l’internazionalità. 

Tutte le manifestazioni del ciclo presentano un’impronta multimediale, proponendo a ogni inaugurazione una diversa performance di luce e musica, creata da Accerboni site specific per ogni sede.

** **

Il percorso espositivo 

In mostra sono presenti un’ottantina tra disegni, acquerelli, oli, chine e incisioni e un rarissimo libro, un Carnet des chats edito nel 1972 dalla Galleria Lambert Monet di Ginevra e contenente 49 riproduzioni di straordinari disegni realizzati con pennarelli colorati, in cui la Fini reinterpreta in chiave favolistica la figura del gatto - che lei considerava una sorta di divinità -, trasformando i felini nei personaggi più disparati, come in una sorta di inesauribile, magico racconto fantastico. Il volume è  il primo esempio di quell’attività grafica per l’editoria a tema felino, cui l’artista si dedicò negli anni ’70, attività di grafica libraria che si sarebbe poi diradata negli anni ’80. 

Le opere esposte sono quasi tutti lavori donati dalla pittrice agli amici e ai parenti triestini più cari e perciò si tratta di lavori particolarmente significativi e in gran parte inediti. Tra i pezzi esposti compaiono per esempio quelli donati da Leonor alla cugina triestina Mary Frausin, cui la pittrice era legatissima, e quelli scelti a suo tempo per la propria collezione privata da Eligio Dercar, il gallerista di fiducia della Fini a Trieste, che ogni anno si recava nell’abitazione parigina dell’artista per acquistare numerosi suoi lavori. In mostra anche la ricca collezione di opere - molte fuori commercio e prove d’autore - regalate all’amico triestino Giorgio Cociani, al quale la pittrice era unita dalla passione per i gatti e con il quale aveva intrattenuto per circa vent’anni una fitta corrispondenza. E quasi una trentina fra lettere e cartoline inedite, spesso “istoriate” dalla pittrice con disegni e collage, inviate a Cociani, vengono ora esposte accanto a importanti e rari libri d’arte a lei dedicati, affiche di sue prestigiose personali, documenti, foto e a una vasta e pluridecennale rassegna stampa italiana e straniera, che sarà consultabile in mostra dai visitatori. Presenti inoltre alcune lettere di Nathan, alcuni stralci di lettere di Gillo Dorfles, altra corrispondenza e vari preziosi capi d’abbigliamento appartenuti alla Fini. 

Lungo il percorso espositivo sono messi in dialogo anche tre dipinti molto importanti: uno della Fini, uno di Nathan e uno di Dorfles, a testimoniare simbolicamente la loro affinità elettiva, la pittura introspettiva e visionaria che li accomunava e la loro grande amicizia. Nella stessa ottica di approfondimento e comparazione delle tre personalità, sarà esposta un’indagine grafologica dei tre artisti, corredata di grafici ed eseguita da Mauro Galli dell’Associazione Grafologica Italiana - Sezione di Trieste, accanto a un’analisi sullo stile epistolare degli stessi, a cura di Cristina Benussi, già preside della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Ateneo giuliano. 

Di grande interesse anche la sezione che comprende una trentina di **rare porcellane e terraglie forti e bozzetti con motivo di figure femminili mascherate e Maschere carnevalesche policrome, Gatti, Sfingi e Pagliacci, **decorate intorno al ’51 mediante decalcomanie tratte da disegni della Fini e con suoi motivi impressi a stampa per la Società Ceramica Italiana (S.C.I.) di Laveno-Mombello (Varese). Sono state messe in gran parte a disposizione dai collezionisti Francesca Bellorini, Giuseppe Beltrami, Daniela Brisotto e Vincenzo Sogaro, Enrico Brugnoni, Lena Costantini, Marco Lisè, Amelia Pozzi: una vera chicca, poiché finora tali manifatture non sono mai state citate nei numerosi cataloghi dedicati all’artista. 

A completare il percorso ci saranno anche un video con le interviste inedite della curatrice a parenti e amici triestini della Fini, tra cui Gillo Dorfles e Daisy Nathan, sorella del pittore, e un video con l’ultima intervista in italiano alla celebre pittrice.

Nell’ambito del progetto espositivo verrà editato dall’Istituto Italiano di Cultura di Parigi un volume, curato da Accerboni, in cui saranno pubblicate le opere esposte, il carteggio inedito con l’amico triestino Giorgio Cociani e con altri personaggi e un approfondimento ragionato sui temi sviluppati nell’esposizione.

 

**Appuntamenti collaterali nella sala *Luttazzi ***

ideati, curati e condotti da Accerboni (inizio ore 18.30)

 

**Venerdì 2 luglio: Un profumo per Leonor **

Grazie a un’originale scenografia olfattiva, coadiuvata da un supporto musicale, che coinvolgerà il pubblico attraverso più sensorialità, verrà presentato il profumo Lolò, realizzato da un’idea di Accerboni da Angela Laganà, biologa cosmetologa e ceo dell’omonima storica azienda italiana di ricerca avanzata nel mondo della bellezza e del lifestyle di lusso.

 

Venerdì 9 luglio: Le misteriose porcellane di Leonor

Maria Grazia Spirito, già direttrice del MIDeC - Museo Internazionale del Design Ceramico di Laveno Mombello (Varese), illustrerà le rarissime porcellane e ceramiche forti decorate con le decalcomanie tratte dai disegni della Fini, prodotte dalla Società Ceramica Italiana della cittadina lombarda ed esposte in mostra. 

 

Mercoledì 14 luglio: La penna visionaria di Leonor Fini, Gillo Dorfles e Arturo Nathan

Cristina Benussi, già preside della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Trieste, parlerà degli stili epistolari (esposti in mostra) di Nathan e di Dorfles in rapporto a quello di Leonor, che fu anche un’originale scrittrice.

 

Venerdì 23 luglio: Leonor segreta

Lilly Frausin e Annamaria Frausin Sadar, cugine della Fini e uniche parenti della pittrice ancora in vita, intervistate dalla curatrice, racconteranno Leonor.  

 

**Venerdì 30 luglio: Incontro con Cristina Battocletti **

Cristina Battocletti, scrittrice, giornalista de Il Sole 24 Ore, esperta di cultura del Nord Est e di quella triestina in particolare, parlerà sul tema Leonor Fini, Bobi Bazlen, Gillo Dorfles e gli altri nel clima culturale d’avanguardia della Trieste degli anni Venti. Nell’occasione verrà presentato, in anteprima per Trieste, il suo ultimo libro intitolato Giorgio Strehler. Il ragazzo di Trieste. Vita morte e miracoli (La nave di Teseo). 

 

Mercoledì 4 agosto: Leonor racconta…

Lettura scenica di testi di Leonor Fini, voce recitante Roberta Colacino  

Venerdì 13 agosto: Leonor Fini, Gillo Dorfles e Arturo Nathan. Grafie a confronto

Mauro Galli, già vicepresidente dell’Associazione Grafologica Italiana – sezione di Trieste, parlerà della personalità della Fini esaminata attraverso la sua scrittura in rapporto alle grafie e al temperamento degli amici Nathan e Dorfles, la cui analisi è esposta in mostra. 

 

**Venerdì 20 agosto: Premiazioni **

Premio di pittura a una giovane promessa dell’arte, Premio per la migliore illustrazione ispirata all’opera della Fini, che fu anche una raffinata illustratrice, e premiazione del Concorso per bambini per la migliore interpretazione della figura del gatto, personaggio cardine della creatività di Leonor. 

Appuntamenti collaterali nella sala espositiva (inizio ore 18.30)

Mercoledì 21 luglio dalle 18 alle 21 avrà luogo un **laboratorio d’illustrazione per adulti e giovedì 22 luglio dalle 17 alle 20 un laboratorio di fumetto per bambini **(9 -14 anni) con Paola Ramella, disegnatrice triestina di fama internazionale e titolare della Scuola Zerocinque.

Sono previsti visite guidate e laboratori per adulti e bambini ispirati alle opere della Fini 

(info e prenotazioni +39 335 6750946).

**Degustazioni di vini offerte dall’Azienda Agricola Zidarich Prepotto (Duino Aurisina, Trieste). **


Biografia Leonor Fini

Nata a Buenos Aires nel 1907 da padre di origini beneventane e madre triestina di origine tedesca, Leonor Fini si formò artisticamente nei primi vent’anni della sua vita nel fervido e vivace milieu culturale della Trieste dell’epoca, sospeso tra pensiero mitteleuropeo e suggestioni italiane, a contatto con personalità di livello internazionale. Nella sua città, in cui nel 1969 il Gruppo giuliano cronisti le avrebbe conferito il San Giusto d’Oro, aveva stretto grande amicizia con i pittori Arturo Nathan, Carlo Sbisà ed Edmondo Passauro, ritrattista e pittore di figura che in quegli anni influenzò notevolmente la sua ispirazione e la sua maniera. Dopo aver raffigurato, secondo uno stile ancora sul filo della tradizione, personaggi eminenti della città giuliana, a Milano Leonor assimilò l’influenza novecentista grazie all’incontro con il classicismo di Achille Funi e con il tonalismo di Carlo Carrà e Arturo Tosi. 

Trasferitasi nel 1931 a Parigi, abbandonò tale riferimento linguistico, per divenire in breve una delle più importanti, significative e raffinate rappresentanti del Surrealismo, in seguito anche al fatale contatto con pittori quali Giorgio de Chirico, Alberto Savinio, Filippo de Pisis, Massimo Campigli e con i Surrealisti d’oltralpe. Fu autrice di un lessico molto personale e pervaso d’inquietudine, assai apprezzato da critica e pubblico in un’epoca in cui non era facile per le donne operare nel campo dell’arte, a causa di molti pregiudizi.

Inseritasi nell’élite parigina, grazie anche all’amico scrittore e drammaturgo André Pieyre de Mandiargues e a de Pisis, venne presto a contatto con André Breton, poeta, critico d’arte e teorico del Surrealismo, e con il suo entourage, cui era accomunata dal piacere per la simbologia onirica e per il fantastico, che sapeva esprimere con delicatezza, grande personalità ed eleganza decorativa. Legatissima a Trieste e alla figura materna, Leonor, donna dai molti amori, mantenne comunque per quasi quarant’anni - secondo un personale concetto di fedeltà - una triangolazione affettiva stabile con il diplomatico e pittore Stanislao Lepri e con l’intellettuale polacco Kostantin Jelenski, con i quali condivise la propria abitazione parigina fino alla loro morte. Da allora si isolò volontariamente, ritirandosi più tardi in una fattoria a St-Dyé sur Loire, fino alla sua scomparsa, avvenuta nel ’96 a Parigi. 

Oltre alle numerose e importanti esposizioni a lei dedicate in Belgio (1965), Italia (1983, 2005), Giappone (1972-’73, 1985-’86, 2005), USA (Weinstein Gallery, S. Francisco 2001-2002, 2006, 2008; CFM Gallery, New York 1997, 1999), Parigi ha ospitato sue importanti personali alla Galleria Minsky (dal 1998 al 2002, nel 2004 e 2007 e dal 2008 a oggi). In Germania è stata presente nel 1997-’98 al Panorama Museum di Bad Frankenhausen (Turingia).

In Italia sue opere si trovano al Museo d’Arte Moderna Revoltella di Trieste, Collezione Peggy Guggenheim di Venezia, Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea e Museo Mario Praz di Roma, Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea Palazzo Massari di Ferrara. In Francia: a Parigi al Museo d’Arte Moderna della Città di Parigi, Centre Georges Pompidou e Teatro Nazionale dell’Opera; al Museo di Grenoble. Una mostra permanente e uno spazio rievocativo a lei dedicati sono ospitati dal 2008 al Museo-Hospice Saint-Roch di Issoudun in Francia. È presente in Belgio al Museo d’Arte Moderna di Bruxelles, in Svizzera al Museo di Arte e Storia di Ginevra, in Inghilterra alla Tate Modern di Londra, in Giappone al Miyazaki Prefectural Art Museum di Miyazaki, negli Stati Uniti all’Art Institute di Chicago.

*mostra promossa da *

Associazione Foemina APS · Trieste

*in coorganizzazione con  *Assessorato alla Cultura del Comune di Trieste

*ideata e curata da  *arch. Marianna Accerboni

*in collaborazione con *Biblioteca Statale Isontina di Gorizia - Assessorato alla Cultura del Comune di Laveno-Mombello (Varese) - MIDeC Museo Internazionale del Design Ceramico di Laveno-Mombello

*media partnership ***Il Piccolo / GEDI Gruppo Editoriale  **

Con il sostegno di Comune di Trieste · Fondazione CRTrieste · Fondazione Kathleen Foreman Casali · Associazione Giuliani nel Mondo · Studio Luce Sime Vignuda Gruppo Comet · Ciaccio Arte Big Broker Insurance Group, Milano · Rotary Club Trieste Alto Adriatico · Azienda Agricola Zidarich  (Prepotto, Duino Aurisina, Trieste) · Sponza Tappezzeria Trieste · Andromeda · Ottica Dambrosi Trieste · Flowers Gorizia · Laboratorio cornici Asso di Quadri · Plexi & Star.

 

Ufficio Stampa

Studio Pierrepi Alessandra Canella +39 348 3423647 canella@studiopierrepi.it www.studiopierrepi.it

sponsors

Galleria

News

  • Concorso 'Il più bel gatto del mondo': iscrizioni aperte fino al 12 settembre

    Concorso 'Il più bel gatto del mondo': iscrizioni aperte fino al 12 settembre

    Porto vecchio di Trieste, è stato fissato al 12 settembre il termine per iscriversi al concorso ”Il più bel gatto del mondo”, aperto ai bambini dai 6 ai 12 anni e ispirato alla grande passione di Leonor Fini per questo animale, tema tra i principali della sua arte e protagonista della sua vita privata. I piccoli artisti possono ispirarsi in mostra, dove la figura del gatto è molto presente, e creare le loro opere nello stesso spazio espositivo, seguiti dalla curatrice, oppure a casa usando qualsiasi tecnica (info e iscrizioni 335 6750946).**

    Sabato 4 e domenica 5 settembre prosegue inoltre dalle 17 alle 20, su prenotazione, l’evento “Bacheche aperte”, in cui i visitatori potranno consultare i rari, preziosi e spesso introvabili libri racchiusi nelle bacheche.

    Tra i volumi che si potranno sfogliare ci sono per esempio l’elegante pubblicazione intitolata ***Miroir des chats (Specchio dei gatti,  ***Éditions de la Différence, Paris, 1977), creata dalla Fini e da Richard Overstreet, poliedrico architetto-artista di origine californiana. La prefazione è dello scrittore, poeta e drammaturgo Jacques Audiberti, grande amico di Leonor, mentre le riproduzioni delle opere della pittrice e di Stanislao Lepri, uno dei suoi compagni storici, sono di Roger Roche. Nel volume la Fini parla dei suoi mici, fotografati nella casa di campagna di Saint-Dyé-sur-Loire e a Nonza in Corsica, dove Leonor, che da buona triestina amava molto il mare, soleva passare  le vacanze. La pubblicazione, una sorta di inno a tutti i felini, ricorda quanto l’ispirazione dell’artista sia stata influenzata dalla natura inafferrabile di questi animali e come Leonor volesse assomigliare a loro ed essere misteriosa, sensuale e libera proprio come i suoi gatti.

    Tra i molti volumi consultabili ci sarà anche quello intitolato **Fêtes secrètes. Dessins (Feste segrete, Éditions du Regard, 1978), che contiene un’importante collezione di disegni di Leonor dalle linee sapientemente elaborate e dai mezzi toni di grande raffinatezza: opere che rappresentano per la maggior parte soggetti femminili, interpretati attraverso suggestioni erotiche, giocose e misteriose in un particolare rapporto ludico tra Eros e Thanatos (info 335 6750946).

    In mostra sabato e domenica alle ore 18.30 proseguono anche le visite guidate condotte dalla curatrice Marianna Accerboni.

    Paola Ramella nella mostra su Leonor Fini con i materiali del laboratorio di fumetto per i giovanissimi da lei diretto Paola Ramella nella mostra su Leonor Fini con i materiali del

    laboratorio di fumetto per i giovanissimi da lei diretto

  • Concorso 'Il più bel gatto del mondo': prorogate le iscrizioni al 16 settembre

    Concorso 'Il più bel gatto del mondo': prorogate le iscrizioni al 16 settembre

    Porto vecchio di Trieste, è stato prorogato al 16 settembre il termine per iscriversi al concorso ”Il più bel gatto del mondo”, aperto ai bambini dai 6 ai 12 anni e ispirato alla grande passione di Leonor Fini per questo animale, tema tra i principali della sua arte e protagonista della sua vita privata. I piccoli artisti possono ispirarsi in mostra, dove la figura del gatto è molto presente, e creare le loro opere nello stesso spazio espositivo, seguiti dalla curatrice, oppure a casa usando qualsiasi tecnica (info e iscrizioni 335 6750946).

    Sabato 11 e domenica 12 settembre prosegue inoltre dalle 17 alle 20, su prenotazione, l’evento “Bacheche aperte”, in cui i visitatori potranno consultare i rari, preziosi e spesso introvabili libri racchiusi nelle bacheche. Tra i volumi che si potranno consultare, alcuni raccontano dell’attività di costumista e  scenografa svolta dalla Fini tra gli anni Trenta e gli anni Settanta per il Teatro alla Scala e per importanti teatri in Francia e in Belgio e le sue collaborazioni con registi importanti quali Federico Fellini, di cui era diventata amica negli anni romani, e Giorgio Strehler, artista non facile da accontentare, ma Leonor riuscì nell’intento. Un altro volume molto interessante è “Le livre de Leonor Fini”, pitture, disegni, scritti, note di Leonor Fini (pgg. 246, 1975), illustrato con molte foto a  colori e in bianco e nero, accanto a “Leonor Fini. Métamorphoses d’un art” (Imprimerie nationale editore), in cui lo studioso Peter Webb rievoca molto analiticamente la vita della pittrice

    (info 335 6750946).

    In mostra sabato e domenica alle ore 18.30 proseguono anche le visite guidate condotte dalla curatrice Marianna Accerboni.

    L’esposizione è visitabile da merc. a dom. dalle 17 alle 20, sab. e dom. anche dalle 10 alle 13.

    Per raggiungere il Magazzino 26 sono disponibili i bus linea 6, fermata Polo museale, e linea 80.

    Miroir des chats (Specchio dei gatti,  Éditions de la Différence, Paris, 1977) Miroir des chats

    (Specchio dei gatti, Éditions de la Différence, Paris, 1977)

  • In considerazione del grande successo di pubblico, la mostra “Leonor Fini. Memorie triestine”, allestita al Magazzino 26 del 

    In considerazione del grande successo di pubblico, la mostra “Leonor Fini. Memorie triestine”, allestita al Magazzino 26 del 

    In considerazione del grande successo di pubblico, la mostra “Leonor Fini. Memorie Triestine”, allestita al Magazzino 26 del Porto vecchio di Trieste, è stata prorogata fino al 19 settembre. in programma l’evento “Bacheche aperte”, il concorso “Il più bel gatto del mondo” per i giovanissimi e numerose visite guidate Porto vecchio** di Trieste, è stata prorogata fino al 19 settembre. Ideata e curata da Marianna Accerboni e realizzata in coorganizzazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Trieste, offre, con l’esposizione di più di 250 pezzi per la maggior parte inediti, rari e di provenienza triestina (disegni, dipinti, acquerelli, incisioni di Leonor, porcellane decorate e bozzetti per le stesse,  documenti, libri, affiche, lettere, foto, video interviste, abiti appartenuti all’artista e a un approfondimento sul piano letterario e grafologico della sua personalità) una rilettura del tutto nuova della personalità e della creatività dell’artista (Buenos Aires 1907 - Parigi 1996), attraverso il suo intenso e fondamentale rapporto con Trieste**, città d’origine della madre,** e un approfondimento sul clima culturale della Trieste del Novecento. Qui Malvina Braun condusse la figlia nel 1908 e così Leonor si formò sul piano **sul piano artistico culturale e su quello umano e personale fino all’età di circa vent’anni, in un milieu cosmopolita e avanzatissimo, rimanendo sempre molto legata a quella che riteneva la sua “città degli affetti”. 

    Per tali motivi la mostra è stata molto apprezzata non solo dai triestini ma anche da un pubblico internazionale, proveniente da varie città italiane ed europee, che ha condiviso il linguaggio multimediale della rassegna, in cui all’arte visiva sono associate musiche surrealiste ed essenze profumate inedite e luci create ad hoc. Tra i visitatori di rilievo, il pittore Serse Roma e l’archistar tedesca Andreas Kipar, uno dei maggiori esperti internazionali di architettura del paesaggio, che si è molto entusiasmato in particolare per i profumi “Lolò” e “Kot”, che interpretano originalmente la personalità di Leonor e le sue predilezioni affettive. 

    Un’artista, la Fini, che continua ad affascinare il pubblico per il suo grande, originale e poliedrico talento, per il mistero che aleggia in molte sue opere esposte, alcune delle quali toccano l’esoterismo e una realtà altra. E per il suo spirito antesignano di femminista ante litteram, che seppe anticipare di più di mezzo secolo, anche facendo del suo stesso corpo un’opera d’arte, alcune tendenze dell’arte contemporanea, attraverso un raro intuito per la comunicazione, disciplina palesatasi per altro nella Trieste dell’Ottocento con le Assicurazioni Generali. 

    Sabato 28 agosto avrà luogo nell’orario di apertura della mostra l’evento “Bacheche aperte”, in cui i visitatori potranno, in numero contingentato, sfogliare alcuni dei rari e spesso introvabili libri racchiusi nelle bacheche (prenotazioni al 335 6750946). 

    Dopo i laboratori di fumetto per i bambini, l’attenzione per i giovanissimi nell’ambito della rassegna prosegue con il concorso ”Il più bel gatto del mondo”, aperto ai bambini dai 6 ai 12 anni e ispirato alla grande passione di Leonor Fini per questo animale, principale motivo ispiratore della sua arte e protagonista della sua vita privata. I piccoli artisti possono ispirarsi in mostra, dove la figura del gatto è molto presente, e creare le loro opere nello stesso spazio espositivo, seguiti dalla curatrice, oppure a casa (info e iscrizioni 335 6750946).

    L’esposizione** **è visitabile da mercoledì e domenica tutti i pomeriggi dalle 17 alle 20, il sabato e la domenica anche dalle 10 alle 13. Sono previste visite guidate venerdì e sabato alle 18.30 **e la domenica **alle 11.30 e alle 18.30.

    La mostra è realizzata in coorganizzazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Trieste, in collaborazione con Biblioteca Statale Isontina di Gorizia, Assessorato alla Cultura del Comune di Laveno-Mombello (Varese), MIDeC-Museo Internazionale del Design Ceramico di Laveno-Mombello, con la media partnership del quotidiano Il Piccolo e con il sostegno delle Fondazioni CRTrieste e Kathleen Foreman Casali, Associazione Giuliani nel Mondo, Studio Luce Sime Vignuda Gruppo Comet, Ciaccio Arte Big Broker Insurance Group, Milano, Rotary Club Trieste Alto Adriatico, Azienda Agricola Zidarich  (Prepotto, Duino Aurisina, Trieste), Sponza Tappezzeria Trieste,  Andromeda, Ottica Dambrosi Trieste, Flowers Gorizia, Laboratorio cornici Asso di Quadri, Plexi & Star.

    Per raggiungere il Magazzino 26 sono disponibili i bus linea 6, fermata Polo museale, e linea 80 (info 335 6750946).

    *** ***

    DOVE: Polo museale del Magazzino 26 · Porto vecchio · Trieste

    DATE MOSTRA: 26 giugno_19 settembre 2021

    ORARIO MOSTRA: da mercoledì e domenica 17_20 / sabato e domenica anche 10_13 / lunedì e martedì chiuso (autobus linea 6, fermata Polo museale, e linea 80) 

    A CURA DI: Marianna Accerboni

    CATALOGO: sì

    INFO:leonorfinimemorietriestine@gmail.com

    CELL. +39 335 6750946

    Paola Ramella Paola Ramella

  • Nell’ambito della mostra “Leonor Fini. Memorie triestine, mercoledì 14 luglio alle 18.30, al Magazzino 26 del 

    Nell’ambito della mostra “Leonor Fini. Memorie triestine, mercoledì 14 luglio alle 18.30, al Magazzino 26 del 

    Mercoledì 14 luglio al Magazzino 26 del Porto vecchio di Trieste: “la penna visionaria di Leonor fini, Gillo Dorfles e Arturo Nathan”, terzo appuntamento collaterale nell’ambito della mostra ”Leonor Fini. memorie triestine”  

    Porto vecchio di Trieste, Cristina Benussi, già preside della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Trieste, **parlerà, con la conduzione della curatrice Marianna Accerboni, degli stili epistolari **(esposti in mostra in alcune lettere autografe) di Nathan e di Dorfles in rapporto a quello di Leonor, che fu anche un’originale scrittrice. L’incontro si concluderà con una visita guidata e una degustazione di vini Zidarich.

    Nel corso di questo terzo appuntamento collaterale alla rassegna - la quale mira ad approfondire il rapporto tra la grande pittrice (Buenos Aires 1907 - Parigi 1996) e Trieste, che lei considerava “la città degli affetti” e che fu fondamentale per la sua formazione - verrà testimoniato il suo stretto contatto in quegli anni giovanili, con il colto milieu internazionale e d’avanguardia che connotava allora la città. In tale ambito la giovane pittrice ebbe modo di frequentare assiduamente personaggi triestini suoi coetanei, che sarebbero divenuti famosi a livello mondiale: tra questi, per esempio, il futuro gallerista Leo Castelli, Bobi Bazlen, il grande traghettatore della letteratura dell’Est europeo in Italia, accanto a Italo Svevo e Umberto Saba. Particolarmente intenso fu il suo rapporto con il pittore Arturo Nathan (Trieste 1891 - Biberach an der Riß 1944), nella cui abitazione triestina incontrava anche il famoso critico, estetologo e artista Gillo Dorfles (Trieste 1910 - Milano 1918).

    Lungo il percorso della mostra, realizzata in coorganizzazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Trieste e il sostegno, tra gli altri, delle Fondazioni CRTrieste e Kathleen Foreman Casali, sono messi in dialogo anche tre dipinti molto importanti: uno della Fini, uno di Nathan e uno di Dorfles, a testimoniare simbolicamente la loro affinità elettiva, la pittura introspettiva e visionaria che li accomunava e la loro grande amicizia. Nella stessa ottica di approfondimento e comparazione delle tre personalità, è esposta pure un’accurata indagine grafologica dei tre artisti, corredata di grafici ed eseguita da Mauro Galli dell’Associazione Grafologica Italiana - Sezione di Trieste. 

     

    DOVE: Polo museale del Magazzino 26 · Porto vecchio · Trieste

    DATA e ORARIO APPUNTAMENTO COLLATERALE: 14 luglio alle 18.30

    DATE MOSTRA: 26 giugno_22 agosto 2021

    ORARIO MOSTRA: mercoledì e giovedì 10_13 e 17_20 / venerdì e domenica 10_13 e 17_21 / sabato 10_13 e 15_21/lunedì e martedì chiuso (autobus linea 6, fermata Polo museale, e linea 81) 

    A CURA DI: Marianna Accerboni

    CATALOGO: sì

    INFO: leonorfinimemorietriestine@gmail.com

    CELL. +39 335 6750946

    Vaso serie Sfingi, 1951 - porcellana - h. cm 12,8 (coll. Enrico Brugnoni) Vaso serie Sfingi, 1951 - porcellana - h. cm 12,8 (coll. Enrico Brugnoni)

  • Prodotte nel 1951 dalla Società Ceramica Italiana-S.C.I. di Laveno-Mombello (Varese), le porcellane e le terraglie forti con i decori tratti da disegni di Leonor Fini, non compaiono in nessuno dei numerosi cataloghi e libri d’arte dedicati alla pittrice. Un corpus di una trentina di pezzi è invece esposto, accanto a bozzetti appartenenti al catalogo della S.C.I. e a riviste d’epoca del settore, nella mostra “Leonor Fini. Memorie triestine”, visitabile al Magazzino 26 del 

    Prodotte nel 1951 dalla Società Ceramica Italiana-S.C.I. di Laveno-Mombello (Varese), le porcellane e le terraglie forti con i decori tratti da disegni di Leonor Fini, non compaiono in nessuno dei numerosi cataloghi e libri d’arte dedicati alla pittrice. Un corpus di una trentina di pezzi è invece esposto, accanto a bozzetti appartenenti al catalogo della S.C.I. e a riviste d’epoca del settore, nella mostra “Leonor Fini. Memorie triestine”, visitabile al Magazzino 26 del 

    Venerdì 9 luglio al Magazzino 26 del Porto vecchio di Trieste: “Le misteriose porcellane di Leonor”, secondo appuntamento collaterale nell’ambito della mostra ”Leonor Fini. memorie triestine”  

    Porto vecchio** di Trieste fino al 22 agosto (info 33.**

    Venerdì 9 luglio alle 18.30 la raffinata e originale creatività di Leonor Fini per la storica fabbrica, fondata nel 1956 e fusasi con la Richard-Ginori nel 1965, sarà oggetto del secondo incontro collaterale della rassegna, realizzata in coorganizzazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Trieste e il sostegno, tra gli altri, delle Fondazioni CRTrieste e Kathleen Foreman Casali. La curatrice Marianna Accerboni intervisterà Maria Grazia Spirito, già conservatrice del MIDeC-Museo Internazionale del Design Ceramico, che illustrerà le rarissime e preziose ceramiche, la loro storia e quella del MIDeC, che ne ospita alcuni esemplari, a cui Leonor Fini dedicò quattro soggetti: quello, molto amato dei gatti, che l’artista rielaborò in un’elegante serie che, utilizzando il tema felino, allude al gioco degli scacchi; quello delle maschere, molto presente nelle sue opere e non estraneo al fatto che da bimba veniva vestita da maschietto per sventare i tentativi di rapimento del padre; quello ricorrente della sfinge, che ricorda l’infanzia vissuta a Trieste, città cui rimase sempre molto legata e dove veniva fotografata spesso a cavalcioni di quella del porticciolo di Miramare. E infine il tema dei pagliacci.

    Da notare che la maggior parte dei decori è inserita in vasellame dalle forme particolari e ricercate, ideate dall’architetto triestino Guido Andloviz, che dal 1927 alla fine degli anni ‘50 fu direttore di produzione della S.C.I. e designer dallo spirito molto innovativo e apprezzato.

    ** **

    LEONOR FINI. MEMORIE TRIESTINE

    DOVE: Polo museale del Magazzino 26 · Porto vecchio · Trieste

    QUANDO: 26 giugno · 22 agosto 2021

    ORARIO: mercoledì e giovedì 10 · 13 e 17 · 20 / venerdì e domenica 10 · 13 e 17 · 21 / sabato 10 · 13 e 15 · 21 · lunedì e martedì chiuso (autobus linea 6, fermata Polo museale, e linea 81) 

    A CURA DI: Marianna Accerboni

    CATALOGO: sì

    COSTO BIGLIETTO: € 5,00 (alle signore un cadeau con il profumo inedito Lolò)

    INFO: leonorfinimemorietriestine@gmail.com

    CELL. +39 335 6750946

     

     

    Lolò, fragranza dedicata  da  Marianna Accerboni a Leonor Fini e realizzata da Angela Laganà per la mostra Memorie triestine Lolò, fragranza dedicata da Marianna Accerboni a Leonor Fini e realizzata da Angela Laganà per la mostra Memorie triestine

  • Sabato 18 e domenica 19 settembre sono gli ultimi due giorni per visitare la mostra “Leonor Fini. Memorie triestine” al Magazzino 26 del 

    Sabato 18 e domenica 19 settembre sono gli ultimi due giorni per visitare la mostra “Leonor Fini. Memorie triestine” al Magazzino 26 del 

    La mostra “Leonor Fini. Memorie Triestine” è visitabile al Magazzino 26 del Porto vecchio di Trieste ancora sabato 18 e domenica 19 settembre, giornata in cui avrà luogo la premiazione del concorso “Il più bel gatto del mondo”. Le opere dei piccoli artisti partecipanti sono esposte in mostra. sono previste visite guidate Porto vecchio di Trieste (orario 10 - 13 e 17 - 20). Nello spazio espositivo è stata anche allestita una sezione con le opere dei giovanissimi artisti partecipanti al concorso ”Il più bel gatto del mondo”, aperto ai bambini dai 6 ai 12 anni e ispirato alla grande passione di Leonor Fini per questo animale, tema tra i principali della sua arte e protagonista della sua vita privata. Domenica 19 alle 18 avrà luogo la premiazione, che ha visto numerosi piccoli artisti aderire all’iniziativa, venendo a ispirarsi in mostra, dove la figura del gatto è molto presente, e a creare le loro opere nello stesso spazio espositivo, seguiti dalla curatrice, oppure a casa usando qualsiasi tecnica.

    Sabato e domenica alle ore 18.30 proseguono anche le visite guidate condotte dalla curatrice Marianna Accerboni e, su prenotazione, l’evento “Bacheche aperte”, in cui i visitatori potranno consultare i rari, preziosi e spesso introvabili libri racchiusi nelle bacheche (info 335 6750946).

    Tra i volumi che si potranno sfogliare ci sono per esempio l’elegante pubblicazione intitolata *Miroir des chats (Specchio dei gatti,  *Éditions de la Différence, Paris, 1977), creata dalla Fini e da Richard Overstreet, poliedrico architetto-artista di origine californiana. La prefazione è dello scrittore, poeta e drammaturgo Jacques Audiberti, grande amico di Leonor, mentre le riproduzioni delle opere della pittrice e di Stanislao Lepri, uno dei suoi compagni storici, sono di Roger Roche. Nel volume la Fini parla dei suoi mici, fotografati nella casa di campagna di Saint-Dyé-sur-Loire e a Nonza in Corsica, dove Leonor, che da buona triestina amava molto il mare, soleva passare  le vacanze. La pubblicazione, una sorta di inno a tutti i felini, ricorda quanto l’ispirazione dell’artista sia stata influenzata dalla natura inafferrabile di questi animali e come Leonor volesse assomigliare a loro ed essere misteriosa, sensuale e libera proprio come i suoi gatti. 

    Tra i molti volumi consultabili ci sarà anche quello intitolato Fêtes secrètes. Dessins (Feste segrete, Éditions du Regard, 1978), che contiene un’importante collezione di disegni di Leonor dalle linee sapientemente elaborate e dai mezzi toni di grande raffinatezza: opere che rappresentano per la maggior parte soggetti femminili, interpretati attraverso suggestioni erotiche, giocose e misteriose in un particolare rapporto ludico tra Eros e Thanatos (info 335 6750946).

    Per raggiungere il Magazzino 26 sono disponibili i bus linea 6, fermata Polo museale, e linea 80.

      Nell’ambito della mostra “Leonor Fini. memorie triestine” al magazzino 26 del porto vecchio di Trieste, è stata prorogata fino al 16 settembre l’iscrizione al concorso “Il più bel gatto del mondo”. Sabato 11 e domenica 12 proseguono l’appuntamento “Bacheche Aperte” e le visite guidate

  • sabato 21 agosto dalle 10.30 alle 13

    sabato 21 agosto dalle 10.30 alle 13

    Sabato 21 agosto al Magazzino 26 del Porto vecchio di Trieste, nell’ambito della mostra su Leonor Fini: un laboratorio d’illustrazione per adulti e un workshop di fumetto per bambini Nell’ambito della mostra “Leonor Fini. Memorie triestine”, avrà luogo un laboratorio di fumetto per bambini (9 -14 anni) e dalle 17.30 alle 20 un laboratorio di disegno per adulti con Paola Ramella, disegnatrice e fumettista triestina di fama internazionale e titolare della Scuola Zerocinque. I laboratori, ambedue ispirati alla grande pittrice di origine triestina, saranno preceduti da una visita guidata tenuta da Marianna Accerboni, curatrice della mostra, con inizio rispettivamente alle ore 10 e 16.30. Per ciascun laboratorio il numero massimo di partecipanti è di sei persone, la visita guidata è invece aperta a tutti senza limiti di presenze (info e prenotazioni 335 6750946).

    Il laboratorio di storie a fumetti per bambini, intitolato “Dai personaggi di Leonor al fumetto” prenderà avvio, traendo ispirazione dai personaggi misteriosi e fantastici di Leonor Fini, che i bambini incontreranno nelle opere esposte in mostra, come per esempio La custode dei gatti giganti, La donna luna o Rogomelec, il cavaliere piumato inventato dalla Fini, che a lui dedicò anche il terzo dei suoi libri: un racconto pubblicato originariamente in Francia nel 1979 con il corredo di 14 disegni della pittrice e uscito poi anche in edizione inglese. Il materiale sarà fornito dal laboratorio, basta portare la fantasia.

    **Il laboratorio di disegno per adulti **si occuperà invece del “ritratto psicologico”, prendendo sempre spunto dalle opere in mostra. Attraverso le suggestioni espresse dal personaggio di Leonor Fini insite nella rassegna, in cui la pittrice rivive la sua vita di artista e di innovatrice, ognuno potrà impossessarsi di quel lato della sua personalità che sente più affine a se stesso o che lo incuriosisce di più, trasformando così il proprio desiderio in un autoritratto. Il materiale sarà fornito dal laboratorio, ma ognuno può portare anche il proprio.

    Paola Ramella, lavora attualmente per la casa editrice milanese Ferrogallico e ha creato i personaggi di Tergestea, testimonial della fiera dei fumetti di Trieste, e di Ondina, la portabandiera della Società Ginnastica Triestina. 

    Un’altra visita guidata da parte della curatrice è prevista domenica 22 agosto alle 11.30.

    **Nell’ambito della rassegna - **realizzata in coorganizzazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Trieste, il sostegno, tra gli altri, delle Fondazioni CRTrieste e Kathleen Foreman Casali e il media partenariato del nostro giornale - è stato inoltre ideato il concorso ”Il più bel gatto del mondo”, aperto ai bambini dai 6 ai 12 anni e ispirato alla grande passione di Leonor Fini per questo felino, principale motivo ispiratore della sua arte e protagonista della sua vita privata. I piccoli artisti potranno ispirarsi in mostra, dove la figura del gatto è molto presente, e creare le loro opere nello spazio espositivo, seguiti dalla curatrice, oppure a casa (info 335 6750946).

    ** **

    La mostra è realizzata in coorganizzazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Trieste, in collaborazione con Biblioteca Statale Isontina di Gorizia, Assessorato alla Cultura del Comune di Laveno-Mombello (Varese), MIDeC-Museo Internazionale del Design Ceramico di Laveno-Mombello, con la media partnership del quotidiano Il Piccolo e con il sostegno delle Fondazioni CRTrieste e Kathleen Foreman Casali, Associazione Giuliani nel Mondo, Studio Luce Sime Vignuda Gruppo Comet, Ciaccio Arte Big Broker Insurance Group, Milano, Rotary Club Trieste Alto Adriatico, Azienda Agricola Zidarich  (Prepotto, Duino Aurisina, Trieste), Sponza Tappezzeria Trieste,  Andromeda, Ottica Dambrosi Trieste, Flowers Gorizia, Laboratorio cornici Asso di Quadri, Plexi & Star.

    ** **

    Per raggiungere il Magazzino 26 sono disponibili i bus linea 6, fermata Polo museale, e linea 80 (alle signore un cadeau con il profumo inedito “Lolò” creato per la mostra/ info 335 6750946).

    *** ***

    DOVE: Polo museale del Magazzino 26 · Porto vecchio · Trieste

    DATA e ORARIO APPUNTAMENTO COLLATERALE: 21 agosto ore 10 e 16.30

    DATE MOSTRA: 26 giugno_22 agosto 2021

    ORARIO MOSTRA: mercoledì e giovedì 10_13 e 17_20 / venerdì e domenica 10_13 e 17_21 / sabato 10_13 e 15_21/lunedì e martedì chiuso (autobus linea 6, fermata Polo museale, e linea 80) 

    A CURA DI: Marianna Accerboni

    CATALOGO: sì

    INFO: leonorfinimemorietriestine@gmail.com

    CELL. +39 335 6750946 Gatto - incisione fuori commercio - cm 64x50Gatto - incisione fuori commercio - cm 64x50

  • sabato 7 agosto alle 18.30 al Magazzino 26 del 

    sabato 7 agosto alle 18.30 al Magazzino 26 del 

    Sabato 7 agosto al Magazzino 26 del Porto vecchio di Trieste: la curatrice Marianna Accerboni terrà una visita guidata e una conversazione con il noto giornalista, imitatore ed eclettico autore e conduttore radiotelevisivo triestino Andro Merkù, grande amico dei gatti, soggetto prediletto da Leonor Fini.  

    Nell’ambito della mostra “Leonor Fini. Memorie triestine”,Porto vecchio** di Trieste, la curatrice Marianna Accerboni **terrà una visita guidata e una conversazione con il noto giornalista, imitatore, autore e conduttore radiotelevisivo di origine triestina Andro Merkù, grande amico degli animali e in particolare dei gatti, soggetto prediletto da Leonor Fini nella sua pittura ed elemento iconografico protagonista dell’esposizione. Merkù è stato anche molto attivo nel collaborare con Giorgio Cociani, storico presidente de Il Gattile e grande amico di Leonor, con la quale quest’ultimo tenne una corrispondenza epistolare e telefonica più che  ventennale sui gatti e su altri temi, testimoniata nella rassegna. All’incontro con Merkù - per una decina d’anni redattore e voce de “La Zanzara”, programma di punta di Radio24, e ora passato a Radio Monte Carlo nel morning show “Bonjour bonjour” - seguirà una degustazione di vini offerti da Zidarich (Prepotto, Duino Aurisina). Realizzata in coorganizzazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Trieste, la mostra si avvale del sostegno, tra gli altri, delle Fondazioni CRTrieste e Kathleen Foreman Casali e del media partenariato del nostro giornale.

    L’eclettico Merkù, oltre a essere celebre per le imitazioni dell’ex premier Conte e per i suoi memorabili scherzi telefonici, fu assai apprezzato per l’imitazione, che nel 2013 destò molta sensazione, della voce della famosa astrofisica Margherita Hack, performance che l’autore definisce come la sua preferita e la più riuscita. Anche la Hack era un’appassionata gattofila e fu cofondatrice con Cociani, l’attrice Ariella Reggio, il pittore Marino Cassetti, il veterinario Jesus Catalan e il commerciante Alberto Ruan, de Il Gattile, associazione preposta al ricovero e alle cure dei gatti randagi in pericolo di sopravvivenza. Tale realizzazione fu per altro vivamente e ripetutamente caldeggiata dalla Fini nei numerosi contatti epistolari e telefonici, testimoniati in mostra e avuti con Cociani dal 1969 al 1995 fino a qualche mese precedente alla sua morte, avvenuta nel gennaio 1996 a Parigi.

    Merkù, figlio del noto compositore Pavle, è stato eletto dal pubblico di striscia la notizia il miglior imitatore di Conte, precedendo Ballantini, Marcorè e Crozza. A teatro propone “one-man show” di cabaret e imitazioni da lui scritti e interpretati, anche al pianoforte. 

    La mostra è realizzata in coorganizzazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Trieste, in collaborazione con Biblioteca Statale Isontina di Gorizia, Assessorato alla Cultura del Comune di Laveno-Mombello (Varese), MIDeC-Museo Internazionale del Design Ceramico di Laveno-Mombello, con la media partnership del quotidiano Il Piccolo e con il sostegno delle Fondazioni CRTrieste e Kathleen Foreman Casali, Associazione Giuliani nel Mondo, Studio Luce Sime Vignuda Gruppo Comet, Ciaccio Arte Big Broker Insurance Group, Milano, Rotary Club Trieste Alto Adriatico, Azienda Agricola Zidarich  (Prepotto, Duino Aurisina, Trieste), Sponza Tappezzeria Trieste,  Andromeda, Ottica Dambrosi Trieste, Flowers Gorizia, Laboratorio cornici Asso di Quadri, Plexi & Star.

    Per accedere, al di sopra dei 12 anni, bisogna esibire il green pass, idonea certificazione medica, un certificato di vaccinazione della prima dose (purchè l’accesso avvenga dal 15° giorno della somministrazione) o un certificato negativo al test molecolare o antigenico rapido eseguito 48 ore prima.

    Per raggiungere il Magazzino 26 sono disponibili i bus linea 6, fermata Polo museale, e linea 80 (alle signore un cadeau con il profumo inedito “Lolò” creato per la mostra/info 335 6750946).

     

    DOVE: Polo museale del Magazzino 26 · Porto vecchio · Trieste

    DATA e ORARIO APPUNTAMENTO COLLATERALE: 7 agosto alle 18.30

    DATE MOSTRA: 26 giugno_22 agosto 2021

    ORARIO MOSTRA: mercoledì e giovedì 10_13 e 17_20 / venerdì e domenica 10_13 e 17_21 / sabato 10_13 e 15_21/lunedì e martedì chiuso (autobus linea 6, fermata Polo museale, e linea 80) 

    A CURA DI: Marianna Accerboni

    CATALOGO: sì

    INFO: leonorfinimemorietriestine@gmail.com

    CELL. +39 335 6750946

    Foto Battocletti (foto di Maria Cristina Vimercati) Foto Battocletti (foto di Maria Cristina Vimercati)

  • venerdì 13 agosto alle ore 18.30 al Magazzino 26 del 

    venerdì 13 agosto alle ore 18.30 al Magazzino 26 del 

    Venerdì 13 agosto al Magazzino 26 del Porto vecchio di Trieste incontro su “Leonor Fini, Gillo Dorfles e Arturo Nathan. Grafie a confronto”. Interviene il grafologo mauro galli. In programma anche visite guidate e laboratori  

    Nell’ambito della mostra “Leonor Fini. Memorie triestine”,Porto vecchio** di Trieste, avrà luogo un incontro su “Leonor Fini, Gillo Dorfles e Arturo Nathan. Grafie a confronto”. Interverrà, con la conduzione della curatrice Marianna Accerboni, Mauro Galli, già presidente dell’Associazione Grafologica Italiana - Sezione di Trieste. Autore di analisi della scrittura di personaggi quali Trump, il principe Harry e Meghan Markle e Berlusconi, e grande viaggiatore, Galli **parlerà della personalità della Fini, esaminata attraverso la sua grafia in rapporto alle grafie e al temperamento degli amici artisti Nathan e Dorfles, la cui analisi è esposta in mostra. 

    Nel corso dell’appuntamento verranno infatti messe a confronto le analisi dettagliate e scientifiche della scrittura di questi tre pittori visionari, molto rappresentativi del milieu artistico culturale della Trieste degli anni Venti: città allora avanzatissima e cosmopolita, in cui la Fini si formò a stretto contatto con alcuni triestini suoi coetanei, che sarebbero divenuti famosi a livello mondiale come, oltre a Dorfles e Nathan, il futuro gallerista Leo Castelli, Bobi Bazlen, il grande traghettatore della letteratura dell’Est europeo in Italia, Svevo** e Umberto Saba.

    L’appuntamento conferma le principali finalità della rassegna** - realizzata in coorganizzazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Trieste, il sostegno, tra gli altri, delle Fondazioni CRTrieste e Kathleen Foreman Casali e il media partenariato del nostro giornale -, **che mira da un canto a decrittare l’intenso legame della Fini con la sua città e l’importanza della sua formazione culturale e artistica in tale contesto, e dall’altro a rappresentare anche un approfondimento sul clima culturale della Trieste del Novecento.

    All’incontro seguirà una visita guidata alla mostra, che si concluderà con **una degustazione di vini della Cantina Zidarich **(Prepotto, Duino Aurisina, Trieste).

    In agosto altre visite guidate da parte della curatrice avranno luogo giovedì 12 alle 18.45, venerdì 13 ore 19.30, venerdì 20 alle ore 17.45, domenica 15 e 22 alle 11.30.

    Nell’ambito della rassegna è stato ideato anche il concorso ”Il più bel gatto del mondo”, aperto ai bambini dai 6 ai 12 anni e ispirato alla grande passione di Leonor Fini per questo felino, principale motivo ispiratore della sua arte e protagonista della sua vita privata. I piccoli artisti potranno ispirarsi in mostra, dove la figura del gatto è molto presente, e creare le loro opere nello spazio espositivo, seguiti dalla curatrice, oppure a casa (info 335 6750946).

    Sabato 21 agosto dalle 10.30 alle 13 avrà luogo un **laboratorio di fumetto per bambini **(9 -14 anni) **e dalle 18.00 alle 20.30 un laboratorio d’illustrazione per adulti **con Paola Ramella, disegnatrice triestina di fama internazionale e titolare della Scuola Zerocinque. I laboratori saranno preceduti da una visita guidata con inizio rispettivamente alle ore 10 e 17 (per ciascun laboratorio il numero massimo di partecipanti è di sei persone, info 335 6750946).

    La mostra è realizzata in coorganizzazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Trieste, in collaborazione con Biblioteca Statale Isontina di Gorizia, Assessorato alla Cultura del Comune di Laveno-Mombello (Varese), MIDeC-Museo Internazionale del Design Ceramico di Laveno-Mombello, con la media partnership del quotidiano Il Piccolo e con il sostegno delle Fondazioni CRTrieste e Kathleen Foreman Casali, Associazione Giuliani nel Mondo, Studio Luce Sime Vignuda Gruppo Comet, Ciaccio Arte Big Broker Insurance Group, Milano, Rotary Club Trieste Alto Adriatico, Azienda Agricola Zidarich  (Prepotto, Duino Aurisina, Trieste), Sponza Tappezzeria Trieste,  Andromeda, Ottica Dambrosi Trieste, Flowers Gorizia, Laboratorio cornici Asso di Quadri, Plexi & Star.

    Per raggiungere il Magazzino 26 sono disponibili i bus linea 6, fermata Polo museale, e linea 80 (alle signore un cadeau con il profumo inedito “Lolò” creato per la mostra/ info 335 6750946).

    *** ***

    DOVE: Polo museale del Magazzino 26 · Porto vecchio · Trieste

    DATA e ORARIO APPUNTAMENTO COLLATERALE: 13 agosto alle 18.30

    DATE MOSTRA: 26 giugno_22 agosto 2021

    ORARIO MOSTRA: mercoledì e giovedì 10_13 e 17_20 / venerdì e domenica 10_13 e 17_21 / sabato 10_13 e 15_21/lunedì e martedì chiuso (autobus linea 6, fermata Polo museale, e linea 80) 

    A CURA DI: Marianna Accerboni

    CATALOGO: sì

    INFO: leonorfinimemorietriestine@gmail.com

    CELL. +39 335 6750946

    Andro Merkù Andro Merkù

  • Venerdì 2 luglio alle 18.30 alla Sala Luttazzi del Magazzino 26 del 

    Venerdì 2 luglio alle 18.30 alla Sala Luttazzi del Magazzino 26 del 

    Venerdì 2 luglio avrà luogo al Magazzino 26 del Porto vecchio di Trieste “Un profumo per Leonor”, primo appuntamento collaterale nell’ambito della mostra ”Leonor Fini. Memorie Triestine”  

    Porto vecchio**  di Trieste, nell’ambito della mostra ”Leonor Fini. Memorie triestine”, avrà luogo un originale appuntamento collaterale, intitolato “Un profumo per Leonor”, che sarà preceduto alle 17.45 da una visita guidata e si concluderà con un vin d’honneur offerto dall’Azienda Agricola Zidarich.**  

    **Per la pittrice - che amava molto le fragranze e che nel ‘36 aveva disegnato un flacone per il profumo *Shocking *di Elsa Schiapparelli **con la forma di un busto da sartoria ispirato alle famose curve dell’attrice Mae West - la curatrice Marianna Accerboni ha ideato due fragranze: “Lolò”, come Leonor veniva chiamata a Trieste da amici e parenti, e “Kot”, che in polacco significa gatto, soprannome con cui la Fini chiamava Costantin Jelenski, intellettuale di Varsavia che, in un ménage à trois con Stanislao Lepri, fu, una presenza fondamentale nella sua vita.

    I due profumi, realizzati in edizione limitata appositamente per la mostra, nei cui spazi saranno diffusi per tutto il periodo espositivo, rappresentandone la colonna olfattiva, verranno presentati al pubblico da Angela Laganà, biologa cosmetologa e ceo dell’omonima storica azienda italiana di ricerca avanzata nel mondo della bellezza e del lifestyle di lusso, che li ha realizzati. Laganà si avvarrà di un’originale scenografia olfattiva, coadiuvata da un supporto musicale, che coinvolgerà i presenti attraverso più sensorialità. 

    “Lolò” è un eau de parfum intensa e sensuale,  che interpreta la personalità dell’artista attraverso note di testa d’ispirazione mitteleuropea quali cumino, cannella, noce moscata, di cuore come zenzero, vaniglia, bergamotto e note di fondo tra cui sandalo e ambra. “Kot” interpreta quella traccia sottilmente androgina che s’intuisce nella personalità della Fini e quella efebica dei suoi compagni attraverso note tra cui fico, bergamotto, patchouli, tuberosa, sandalo.

    La mostra prosegue fino al 22 agosto (merc e giov 10/13 e 17/20, ven e dom 19/13 e 17/21, sab 10/13 e 15/21. Prossimo appuntamento collaterale: Le misteriose porcellane di Leonor (info 335 6750946).

  • Venerdì 23 luglio: 'Leonor Fini segreta' nel ricordo delle cugine Frausin

    Venerdì 23 luglio: 'Leonor Fini segreta' nel ricordo delle cugine Frausin

    Porto vecchio di Trieste, Lilly Frausin e Annamaria Frausin Sadar, cugine triestine  della pittrice e uniche parenti della Fini rimaste ancora in vita, verranno intervistate dalla curatrice Marianna Accerboni per svelare, in un racconto inedito, gli aspetti più personali del suo temperamento e di una vita d’eccezione. L’incontro si concluderà con una visita guidata e una degustazione di vini offerti da Zidarich (Prepotto, Duino Aurisina, Trieste).

    La dimestichezza di Lilly e Annamaria Frausin nei confronti dell’artista  era dovuta anche al fatto che  la loro madre, Mary, oltre ad essere una parente di Leonor, era molto amica sia della mamma della pittrice, Malvina, sia delle stessa Leonor, che si recava molto spesso a trovare nella  sua casa di Parigi, dove la pittrice viveva in un singolare ménage a trois con Costantin Jelenski, scrittore e giornalista polacco incontrato a Roma nel ‘52, e con il nobile Stanislao Lepri, diplomatico italiano, che per lei rinunciò alla carriera, e pittore surrealista, conosciuto nel 1941. Mary Frausin riceveva spesso degli affettuosi doni da Leonor e intrattenne con lei un fitto contatto epistolare durato anni.

    L’incontro si situa nel fine della rassegna - realizzata in coorganizzazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Trieste e il sostegno, tra gli altri, delle Fondazioni CRTrieste e Kathleen Foreman Casali - che mira ad approfondire il rapporto tra la grande pittrice (Buenos Aires 1907 - Parigi 1996) e Trieste, che lei considerava “la città degli affetti” e che fu fondamentale per la sua formazione personale e artistico  culturale. In tale contesto  Leonor fu a stretto contatto in quegli anni giovanili, con il colto milieu internazionale e d’avanguardia che connotava allora la città, frequentando assiduamente personaggi triestini suoi coetanei, che sarebbero divenuti famosi a livello mondiale: tra questi, il futuro gallerista Leo Castelli e Bobi Bazlen, il grande traghettatore della letteratura dell’Est europeo in Italia, accanto a Italo Svevo e Umberto Saba. Particolarmente intenso fu il suo rapporto con il pittore Arturo Nathan (Trieste 1891 - Biberach an der Riß 1944), nella cui abitazione triestina incontrava spesso anche il famoso critico, estetologo e artista Gillo Dorfles (Trieste 1910 - Milano 2018).

    La mostra è realizzata in coorganizzazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Trieste, in collaborazione con Biblioteca Statale Isontina di Gorizia, Assessorato alla Cultura del Comune di Laveno-Mombello (Varese), MIDeC-Museo Internazionale del Design Ceramico di Laveno-Mombello, con la media partnership del quotidiano Il Piccolo e con il sostegno delle Fondazioni CRTrieste e Kathleen Foreman Casali, Associazione Giuliani nel Mondo, Studio Luce Sime Vignuda Gruppo Comet, Ciaccio Arte Big Broker Insurance Group, Milano, Rotary Club Trieste Alto Adriatico, Azienda Agricola Zidarich  (Prepotto, Duino Aurisina, Trieste), Sponza Tappezzeria Trieste,  Andromeda, Ottica Dambrosi Trieste, Flowers Gorizia, Laboratorio cornici Asso di Quadri, Plexi & Star.

    DOVE: Polo museale del Magazzino 26 · Porto vecchio · Trieste

    DATA e ORARIO APPUNTAMENTO COLLATERALE: 23 luglio alle 18.30

    DATE MOSTRA: 26 giugno_22 agosto 2021

    ORARIO MOSTRA: mercoledì e giovedì 10_13 e 17_20 / venerdì e domenica 10_13 e 17_21 / sabato 10_13 e 15_21/lunedì e martedì chiuso (autobus linea 6, fermata Polo museale, e linea 81)

    A CURA DI: Marianna Accerboni

    CATALOGO: sì

    INFO: leonorfinimemorietriestine@gmail.com

    CELL. +39 335 6750946

    Arturo Nathan - L'attesa (Autoritratto al tramonto), 1940 - olio su tavola - cm 65x90 - coll. privata, Trieste - © Marianna Accerboni Arturo Nathan - L’attesa (Autoritratto al tramonto), 1940

    olio su tavola - cm 65x90 - coll. privata, Trieste

    © Marianna Accerboni

  • venerdì 30 luglio alle ore 18.30 al Magazzino 26 del 

    venerdì 30 luglio alle ore 18.30 al Magazzino 26 del 

    Venerdì 30 luglio al Magazzino 26 del Porto vecchio di Trieste: Cristina Battocletti de Il sole 24 ore parlera’ su “Leonor fini; Bobi Bazlen, Gillo Dorfles e gli altri nella Trieste degli anni venti” e presentera’ in anteprima il suo libro su Giorgio Strehler  

    Nell’ambito della mostra “Leonor Fini. Memorie triestine”,Porto vecchio** di Trieste, Cristina Battocletti, giornalista per la Domenica de Il Sole 24 Ore, scrittrice e grande esperta di cultura del Nord Est e di Trieste in particolare, parlerà, con la conduzione della curatrice Marianna Accerboni, sul tema “Leonor Fini, Bobi Bazlen, Gillo Dorfles e gli altri nel clima culturale d’avanguardia della Trieste degli anni Venti”. Seguirà la presentazione, in anteprima per Trieste e in occasione del centenario della nascita del celebre regista, del suo ultimo libro intitolato “Giorgio Strehler. Il ragazzo di Trieste: vita morte e miracoli” (La nave di Teseo, pgg. 435, € 20,00**): un approfondita e interessante testimonianza sul grande regista di origine triestina (Trieste 1921 - Lugano 1997), che verrà esposta anche in rapporto all’attività di costumista e scenografa di Leonor e a quella di Luciano Damiani, per anni scenografo di Strehler.** **

    La pittrice nutrì infatti sempre un forte, istintivo amore per il teatro. Oltre a prediligere e a “professare” il travestimento e il mascheramento, temi ricorrenti nelle sue opere e nel suo modus vivendi - forse anche per il fatto che da bambina la madre la vestiva da maschietto per sventare i tentativi di rapimento del padre, - la Fini creò spesso soprattutto costumi, dal taglio spesso divertente e ammiccante, sensuali, femminili e raffinati, ma anche scene per il teatro, collaborando, tra l’altro, dal ‘51 al ’63 con La Scala di Milano per le musiche di Cimarosa, Mozart e Jean Françaix, com’è testimoniato da un libro esposto in mostra di Vittoria Crespi Morbio (ed. Allemandi).** **

    L’incontro sarà preceduto alle 17.45 da una visita guidata alla mostra e si concluderà con **una degustazione di vini offerti da Zidarich **(Prepotto, Duino Aurisina, Trieste).

    Nato a Trieste il 14 agosto 1921, Giorgio Strehler è stato uno dei più grandi registi del Novecento, fondatore del Piccolo Teatro di Milano assieme a Paolo Grassi nell’immediato dopoguerra. Di madre slovena, padre tedesco, nonni franco-balcanici, parlava quattro lingue e fu un europeista *ante-litteram. *Partigiano, laico, illuminista, rinnovò il modo di fare regia, cambiò veste alle opere di Goldoni, mentre Bertolt Brecht lo designò unico erede per la messa in scena dei suoi testi in Italia. Non si cimentò mai nel cinema, come il “rivale” Luchino Visconti, ma, da musicista, rivoluzionò il mondo dell’opera, aprendo una nuova via per l’interpretazione, tra gli altri, di Mozart e Verdi. Affascinante, colto, estroso e contradditorio, fu un uomo dalle intense passioni artistiche e sentimentali. Nel volume **Cristina Battocletti **narra con la consueta classe e chiarezza la leggenda, le luci e le ombre di un personaggio iconico, dal palcoscenico alle battaglie politiche. Le vittorie e le sconfitte, gli amori, la vita del ragazzo di Trieste attraverso un racconto fotografico inedito e la voce di chi gli è stato più vicino, da Riccardo Muti a Ornella Vanoni, da Massimo Ranieri a Ottavia Piccolo, da Paolo Rossi a Milva.

    Cristina Battocletti, originaria di Cividale del Friuli,** è critica cinematografica e ha scritto a quattro mani con Boris Pahor la sua biografia Figlio di nessuno (Rizzoli, 2012), premio Manzoni come miglior romanzo storico; nel 2015 ha pubblicato La mantella del diavolo (Bompiani), Premio Latisana per il Nord Est e finalista ai Premi Bergamo, Rapallo e Asti, e nel 2017 Bobi Bazlen. L’ombra di Trieste (La Nave di Teseo), premio Martoglio e Comisso.

    L’incontro sottolinea le principali finalità della rassegna** - realizzata in coorganizzazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Trieste, il sostegno, tra gli altri, delle Fondazioni CRTrieste e Kathleen Foreman Casali e il media partenariato del nostro giornale - **che mira da un canto a decrittare l’intenso legame fra la Fini e Trieste e l’importanza della sua formazione culturale e artistica nel contesto di una città allora avanzatissima e cosmopolita, e dall’altro a rappresentare anche un approfondimento sul clima culturale della Trieste del Novecento. La personalità di Leonor si formò infatti a stretto contatto con quel colto milieu, sospeso tra pensiero mitteleuropeo e suggestioni italiane, che connotava la città all’epoca - che sarà approfondito nel corso dell’incontro da Battocletti -, nel cui ambito la giovane pittrice ebbe modo di frequentare assiduamente triestini suoi coetanei, che sarebbero divenuti famosi a livello mondiale. Tra questi, per esempio, il futuro gallerista Leo Castelli, il famoso critico e artista Gillo Dorfles, Bobi Bazlen, il grande traghettatore della letteratura dell’Est europeo in Italia, e il pittore Arturo Nathan, accanto a Italo Svevo e Umberto Saba. 

    La mostra è realizzata in coorganizzazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Trieste, in collaborazione con Biblioteca Statale Isontina di Gorizia, Assessorato alla Cultura del Comune di Laveno-Mombello (Varese), MIDeC-Museo Internazionale del Design Ceramico di Laveno-Mombello, con la media partnership del quotidiano Il Piccolo e con il sostegno delle Fondazioni CRTrieste e Kathleen Foreman Casali, Associazione Giuliani nel Mondo, Studio Luce Sime Vignuda Gruppo Comet, Ciaccio Arte Big Broker Insurance Group, Milano, Rotary Club Trieste Alto Adriatico, Azienda Agricola Zidarich  (Prepotto, Duino Aurisina, Trieste), Sponza Tappezzeria Trieste,  Andromeda, Ottica Dambrosi Trieste, Flowers Gorizia, Laboratorio cornici Asso di Quadri, Plexi & Star.

    Per raggiungere il Magazzino 26 sono disponibili i bus linea 6, fermata Polo museale, e linea 80 (alle signore un cadeau con il profumo inedito “Lolò” creato per la mostra/ info 335 6750946).

     

    DOVE: Polo museale del Magazzino 26 · Porto vecchio · Trieste

    DATA e ORARIO APPUNTAMENTO COLLATERALE: 30 luglio alle 18.30

    DATE MOSTRA: 26 giugno_22 agosto 2021

    ORARIO MOSTRA: mercoledì e giovedì 10_13 e 17_20 / venerdì e domenica 10_13 e 17_21 / sabato 10_13 e 15_21/lunedì e martedì chiuso (autobus linea 6, fermata Polo museale, e linea 80) 

    A CURA DI: Marianna Accerboni

    CATALOGO: sì

    INFO:leonorfinimemorietriestine@gmail.com

    CELL. +39 335 6750946

← Torna agli eventi